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WordPress Mania.

Trucchi, notizie, plugin, temi

Ecco il programma del corso WordPress, che ne dite?

Logo di WordPress da Zero

Mentre sto terminando i lavori per il sito e la gestione della membership su WordPress da Zero (sì, sì tutto fatto con WordPress, ci mancherebbe altro!) vi chiedo un parere sul programma del video corso.

Innanziatutto alcune precisazioni sul corso in sè:

  • il corso avrà una durata di 3 mesi (ovviamente prolungabile a piacere) con circa 20 video nuovi al mese (sì lo so che avevo detto “40″ video… ma ormai sono diventati quasi 60…).
  • Sarà possibile pagare per l’accesso di mese in mese (e forse anche per i 3 mesi complessivi… devo ancora decidere).
  • Almeno il corso base (quello di questi primi 3 mesi) si rivolge soprattutto a chi inizia con WordPress, con argomenti man mano più avanzati nel corso delle settimane.

E’ sempre mia intenzione aprire iscrizioni ad un gruppo limitato di “studenti”, almeno nella prima fase, perciò se vuoi farne parte (o conosci qualcuno che è interessato) è importante lasciare l’email sul sito del corso WordPress per essere avvisati in anteprima

Vorrei avere da voi un feedback sul programma che vi allego, manca qualcosa, ci sono elementi superflui? Insomma. tutto quello che vi viene in mente!

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Passare un blog da Splinder a WordPress

Non è mai stato semplice trasferire il proprio blog da Splinder a WordPress, certo con qualche plugin ad hoc, un po’ di modifiche qui e là, e una manciata di fortuna…beh si poteva fare…

E’ di questi giorni la notizia del rilascio di Splinder Importer 2010 un plugin per trasferire tutti i propri post, articoli, tag e categorie da un blog di Splinder a uno fatto con WordPress, sia wordpress.com che installato sul proprio server.

Io non non ho mai usato Splinder (vengo direttamente da Clarence.com, qualcuno qui se lo ricorda ancora? e poi sono passato direttamente alla primissima verisone di WordPress, saranno stati 6 o 7 anni fa…) perciò non sono in grado di aiutarvi nel passaggio… ma visto che l’autore del plugin  è italianissimo e anche molto competente… probabilmente potrà aiutarvi lui.

Fatemi comunque sapere che ve ne pare del plugin.


Torna WordPress da Zero, il corso per fare un sito con WordPress

Molti di voi ricorderanno la prima edizione di WordPress da Zero, era il 2008 e tra maggio e giugno tenni una serie di webinar di introduzione a WordPress… Per me si trattava di un test impegnativo, 5 seminari dal vivo, oltre 50 iscritti ogni volta, tempo limitato (duravano un’ora ciascuno) tante cose da dire, da far vedere, decine di domande via chat e via microfono… insomma una grande emozione.

Dai feedback ricevuti (e dalle tante domande) si può dire che sia stato un successo… ancora adesso, ogni settimana, ricevo richieste di replica!

E’ per questo che negli ultimi mesi mi sono dedicato alla creazione della nuova edizione aggiornata di WordPress da Zero, il corso per fare un sito con WordPress.

Cosa è WordPress da Zero?

Grazie a quel primo test ho capito che è necessario dedicare più tempo a chi vuole iniziare con WordPress: creare le condizioni per poter mostrare ogni opzione, rispondere alle singole domande e così via.

Ho realizzato quindi un vero e proprio corso online: oltre 40 video passo passo che vi guideranno dalla scelta dell’hosting all’installazione di WordPress, dalla configurazione di base all’installazione di plugin e temi, passando per la scrittura dei post e delle pagine, la creazione delle gallerie fotografiche e la pubblicazione dei video, dall’uso dei widget alla creazione e gestione dei nuovissimi menu che sono apparsi con la versione 3.0 di WordPress, e così via.

Ogni lezione poi ha il proprio forum dove gli iscritti possono confrontarsi, fare domande, chiedere chiarimenti.

L’iscrizione sarà su base mensile, rinnovabile di mese in mese.

Quando apriranno le iscrizioni?

Ancora non sono in grado di comunicarvi la data esatta: nel momento in cui scrivo ho completato oltre la metà dei video, una quota più che sufficiente per “aprire i battenti” ma voglio essere sicuro che tutto, piattaforma di erogazione, gestione delle iscrizioni, forum di supporto, funzioni per il meglio.

…e poi un po’ di ferie me le vorrei fare anche io ;-)

Ci sono limiti di iscritti?

Ho deciso che inizialmente aprirò solo ad un gruppo limitato di iscritti, per avere maggiormente la situazione sotto controllo e gestire eventuali imperfezioni della prima ora… (ovviamente questo primo gruppo potrà godere di un certo sconto sull’iscrizione…)

..se vuoi fare parte di questo gruppo (o se conosci qualche amico che ha voglia di iniziare con WordPress) non devi far altro che lasciare la tua email sull’home page di WordPress da Zero e ti avviserò personalmente con adeguato anticipo.

Che ne dite? vi sembra una buona idea? vi va di farmi un bel “in bocca al lupo”? Avete consigli da darmi?

Buone ferie a tutti! Ci rivediamo il 23 agosto!!

Stefano


Come abilitare i nuovi menu di navigazione di WordPress su un tema esistente

Oltre al nuovo tema “Twenty Yen”, l’altra piccola rivoluzione di WordPress 3.0 sono i Menu Personalizzabili.

Finalmente possiamo decidere le “voci” da inserire nella barra di navigazione del nostro tema WordPress, utilizzando una comoda interfaccia simile a quella dei Widget.

Il nostro tema però deve essere predisposto per l’uso dei nuovi menu: nella maggior parte dei casi si tratta di incollare un po’ di codice php, un compito abbastanza semplice, non c’è bisogno di essere esperti…

Di seguito vedremo i passi necessari per sostituire con un nuovo Menu Personalizzato, la classica lista di pagine generata col comando wp_list_pages() che molti temi (recenti) utilizzano.

Nel caso il vostro tema usasse una modalità differente (ormai lo sappiamo che ogni tema “fa storia a sè”) il procedimento sarà comunque simile.

Ma vediamo come procedere.
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Perchè usare i temi “child” con WordPress? ecco un esempio

Come vi scrivevo qualche giorno fa nel post su come realizzare un tema WordPress facilmente grazie ai temi “child”, ovvero derivati da un tema principale, ne sto realizzando uno per un nuovo progetto in partenza, Formatori Digitali (è probabile che se ci andate ora troviate solo una pagina di cortesia, ma se lasciate la vostra email nel box che trovate là vi avviserò quando il tema sarà online).

Il lavoro è molto avanzato, il layout pur non completamente stravolto, è significativamente diverso dal TwentyTen originale… tutto bene?

beh quasi… Stamattina aprendo WordPress per mettermi al lavoro scopro che è disponibile una versione nuova di TwentyTen

…poco male: basta procedere con il download automatico del nuovo tema e tutte le modifiche, correzioni, bug risolti, saranno disponibili automaticamente anche nei temi “child” e quindi anche in quello di Formatori Digitali, senza però vedere sovrascritta nessuna delle mie “sudatissime” modifiche.

Se avessi fatto una semplice copia del tema originale per poi procedere con i cambiamenti direttamente sul codice o sul css non avrei avuto problemi di sovrascrittura, certo, ma non avrei nemmeno potuto beneficiare delle nuove funzionalità o bug risolti disponibili nella nuova versione di TwentyTen.

In particolare quindi per i temi “evoluti”, per i “framework” che hanno funzioni sofisticate, pannelli di controllo, ecc quella dei temi “child” per le modifiche e le personalizzazioni è la strada vincente perchè ti mette in condizione di aggiornare sempre alle ultime versioni dei temi senza perdere le modifiche fatte.

Non per ninete anche molti dei produttori di temi premium,  per i quali pagando si ottiene supporto e aggiornamento garantito, si stanno orientando sulla realizzazione di un tema principale + innumerevoli temi child. Per esempio l’ottimo StudioPress di Brian Gardner con il framework Genesis.


Creare un tema con WordPress 3.0 usando i “Child themes”

Una delle novità più visibili ma contemporaneamente più “nascoste” è il nuovo tema di default: Twenty Ten.

Si tratta di un tema molto lineare e pulito, che si presta benissimo alle personalizzazioni. Già di default è possibile cambiarne l’immagine della testata dal pannello di controllo così gestire senza alcuna programmazione numerosi menu personalizzati e ben 6 aree widget!…

Insomma già con questa “dotazione di default” sarà difficile vedere un blog simile all’altro…

Ma l’aspetto interessante è dato dalla possibilità di “costruire” un nuovo tema sulle solidissime basi di Twenty Ten (che implementa tutte le nuove features di WordPress 3.0) creando un “child theme”.

In realtà i child theme sono una possibilità che esiste da tempo ma, a mio parere, diventa davvero interessante ora.

Proprio in questi giorni mi sto cimentando a creare i primi temi “basati” su Twenty Ten e devo dire che, una volta capiti i meccaniosmi di base, il lavoro scorre via abbastanza fluido.

Di seguito vi elenco le risorse (in inglese) alle quali sto attingendo per documentarmi:

Il vantaggio di tutto questo rispetto a copiare l’intero template e modificarlo?

  1. Innanzitutto la possibilità di utilizzare codice ben scritto
  2. Mantenere un elevato grado di compatibilità con WordPress poichè ci basiamo sulle funzioni API e non interagiamo direttamente con altro codice
  3. Ci garantiamo sulla disponibilità di futuri aggiornamenti e nuove funzionalità sia di WordPress che del tema Twenty Ten: se domani dovesse uscire una nuova versione di Twenty ten con nuove funzionalità, queste sarebbero disponibili automaticamente anche nel nostro “child theme”

Qualcuno di voi ha già avuto esperienza con i temi child? e con Twenty Ten? Avete suggerimenti e consigli da darmi (darci) ?


Video: come personalizzare i campi aggiuntivi nei temi WordPress Gorilla

In diversi di voi mi hanno scritto chiedendo di approfondire meglio le possibilità di personalizzazione offerte dai Gorilla Themes di cui vi ho parlato la settimana scorsa

Come ricorderete si tratta di temi WordPress per Real Estate, Agenzie immobiliari, affitto e vendita di case e uffici che grazie alla possibilità di aggiungere e personalizzare ogni campo descrittivo si prestano ad essere usati per una gamma molto vasta di impieghi: ogni tipo di “catalogo” non solo immobiliare ma anche guide turistiche, raccolte di ristoranti o alberghi, uffici arredati e così via.

Nel video allegato potete vedere con quanta facilità si possono aggiungere e modificare informazioni di ogni genere!

A rischio di ripetermi… mi ripeto: il campo immobiliare è -a mio parere- una campo dove la promozione via Internet può fare “passi da gigante”, e rispetto ai costi di realizzazione di un sito web il ritorno in termini di contatti è notevole.

Davvero si tratta di potenziali clienti da non sottovalutare.


6 ottimi temi WordPress per agenzie immobiliari, broker, affitti, vendite di case e uffici

In questi ultimi mesi mi sono reso conto  che chi affitta o vende immobili non sempre si affida ad una strategia di marketing online corretta. Addirittura molte agenzie in franchising si accontentano del sito che mette a disposizione la casa madre, mentre molti “indipendenti” continuano a spendere cifre elevatissime in pubblicità cartacea.

In realtà, per mia esperienza, un sito curato e ben posizionato, con le parole chiave adeguate, frutta un notevole numero di contatti a fronte di spese davvero contenute. In particolare il posizionamente deve essere “geografico”: ovvero deve prevedere tra le parole chiave usate anche quella della città o del quartiere proposto.

Per i miei clienti nel campo immobiliare ho realizzato siti con WordPress usando temi di Gorilla Themes, a mio parere quanto di più professionale ci sia attualmente nel settore dei template e layout per siti per agenzie immobiliari.

Li potete vedere in dettaglio cliccando sulle immagini:

Oltre alla grafica sono le funzionalità integrate che sono davvero di notevole livello:

  • innanzitutto possono essere personalizzati dal punto di vista grafico fino a renderli irriconoscibili con grande facilità (fondamentale per evitare di avere siti simili l’uno all’altro)
  • mappe di google automatiche,
  • miniature e gallerie per ogni immobile,
  • ricerca per categorie multiple,
  • possibilità di aggiungere campi descrittivi a piacimento
  • moduli di ricerca personalizzati
  • multilingue
  • ecc…

Non solo per immobiliari.

Grazie alla possibilità di tradurre ogni aspetto del template e di aggiungere campi a piacimento rende questi temi adatti anche ad utilizzi diversi: basta sostituitre qualche immagine “troppo caratterizzata”, modificare qualche campo ed ecco pronti siti catalogo, guide ai ristoranti, selezioni di alberghi e… chi più ne ha più ne metta…

Per quanto mi riguarda si è trattato di un investimento incredibilmente azzeccato: mi trovo ora con un “arsenale” a disposizione chemi permette di realizzare siti wordpress stile “catalogo” con tempi ridotti all’osso.

Quando li avrete provati mi piacerebbe sapere che ne pensate…


Ecco come risparmio tempo con i temi WordPress

Ti sei mai chiesto:

  • Quanto impieghi per sviluppare un nuovo tema per WordPress?
  • Quanto vale il tuo tempo?
  • Quante volte hai rifatto la stessa personalizzazione per l’ennesimo cliente?
  • e soprattutto: il prodotto finale è stato migliore? il cliente maggiormente soddisfatto?

Io me lo sono chiesto spesso ultimamente.

Per noi freelance il tempo è l’unica risorsa veramente finita e il cui valore è inestimabile.
Per guadagnare di più dobbiamo guadagnare tempo.
Guadagnarlo per re-investirlo.
Questa è la verità.

E’ evidente: mentre sviluppo un tema non posso modificare un plugin nè posso incontrare il cliente per formarlo su qualche rudimento di comunicazione web, nè tenere i contatti con nuovi potenziali clienti, nè… (non continuo: ognuno di voi potrebbe completare questa lista anche meglio di me)…

Ma come risparmiare tempo nello sviluppo con WordPress?

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Really Static: Plugin WordPress che… rende eterno il tuo blog

Sì lo so che solo “un diamante è per sempre” ma quello che promette di fare Really Static Plugin per WordPress è veramente interessante, specie se usato con un po’ di creatività.

In pratica crea una “copia” statica, ovvero fatta di soli file HTML di tutto quanto c’è sul vostro blog: pagine, articoli e così via, e lisalva in una cartella.

Ovviamente il primo vantaggio è la velocità di consultazione della pagine: servire al visitatore una pagina in html è incredibilmente più veloce che generala ogni volta al volo dal database. Si tratta quindi di una specie di “super cache” davvero interessante.

Ecco come Really Static rende più veloce un blog

Nell'immagine: Grafico dei tempi di caricamento di un sito WordPress: (1) standard, (2) Super Cache, (3) Really Static

C’è poi una seconda possibilità: quella di usare uno spazio web che non supportaPHP e MySQL: in pratica potete usare WordPress in locale sul vostro PC e poi caricare le pagine sul server. Il vantaggio? beh un server senza MySQL e PHP è enormemente più economico, a volte gratuito.

Ma cosa centra tutto questo con il titolo? C’entra, c’entra! ora vi spiego il perchè.

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